ARTISTA Sara Iuzzino

IL RACCONTO DELL’OPERA

LATO 1 – La malattia e il ritorno – “Il corpo si ferma, l’anima ascolta”
Tornato ad Assisi debilitato dalla prigionia, Francesco riprende lentamente la vita di sempre tra commerci e amicizie. Dentro di lui, però, cresce un’inquietudine nuova, che lo spinge a cercare solitudine e silenzio nelle campagne della sua città. È l’inizio di un cambiamento interiore ancora confuso, ma ormai impossibile da ignorare.

LATO 2 – Il Sogno di Spoleto (1205) – “La voce che divide la vita in due”
Nel 1205 Francesco riparte verso la Puglia per inseguire il sogno cavalleresco. Ma a Spoleto un misterioso sogno cambia tutto: una voce lo invita a servire il padrone invece del servo. Sconvolto da quell’esperienza, abbandona il viaggio e torna ad Assisi, tra l’incomprensione e la derisione di chi lo crede impazzito.

IL RACCONTO DELL’OPERA

Malattia e cambiamento interiore, Sogno di Spoleto

Punti di luce fra terra e cielo, oro che irrompe e segna vie nuove. Verso l’alto uno slancio che fa alzare gli occhi ma che porta con sé la terra intorno a sé e la storia che vive dentro i cuori di ognuno.
     – Don Lino D’Onofrio

LE PAROLE DELL’ARTISTA

“Ho voluto interpretare, attraverso la tecnica calcografica, la sofferenza fisica e l’inizio del cambiamento interiore, dove l’anima di San Francesco -dopo il ritorno dalla prigionia -, inizia ad ascoltare la parola divina. È così che i segni aperti sulla lastra di zinco, seguendo una determinata direzione, ci riportano alle stimmate sul corpo del santo, come nella flagellazione e passione di Cristo.
La voce divina – simboleggiata dal triangolo d’oro (nel Sogno di Spoleto) -, diventa emblema del passaggio dalla vita terrena a quella spirituale che indirizza San Francesco verso una scelta. da uno stile sfarzoso, fatto di ricchezza e bellezza, – tradotto nell’ utilizzo della stoffa damascata – a una vita all’insegna della povertà e devozione, proprio del suo cammino e della sua veste da frate, tradotta nell’ utilizzo della iuta.”
     – L’autrice

L’ARTISTA

Serafina Iuzzino, in arte Sara Iuzzino, nata a Torre Annunziata (NA), si forma all’Accademia di Belle Arti di Napoli in Decorazione e in Grafica d’Arte.La sua ricerca si sviluppa nell’ambito dell’incisione e della grafica, con particolare attenzione ai processi tecnici e alla sperimentazione del segno.Accanto alla pratica artistica, svolge attività didattica, conducendo corsi di incisione e insegnando discipline figurative.Ha partecipato a mostre e rassegne in Italia e all’estero, tra cui la Triennale Mondiale di Stampa di Chamalières e iniziative presso istituti culturali europei. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private e in pubblicazioni, tra cui il catalogo Mondadori “Arte moderna”.