ARTISTA Diana D’Ambrosio

IL RACCONTO DELL’OPERA

LATO 1 – La Verna – Le Stigmate (1224) – “Ferite d’amore”
Sul monte della Verna, immerso nella preghiera e nel digiuno, Francesco vive una delle esperienze più profonde della sua vita spirituale. Desideroso di conformarsi totalmente a Cristo, riceve le stigmate, i segni della Passione impressi nel suo corpo. Un’esperienza di amore totale che lo unisce ancora di più al Signore crocifisso.

LATO 2 – Il Cantico delle creature (1225) – “La lode che nasce dalla fragilità”
Provato dalla malattia, Francesco compone il Cantico delle Creature presso San Damiano. È una preghiera di lode a Dio per il sole, la terra, l’acqua, il fuoco e ogni creatura. Anche il dolore, il perdono e la morte diventano parte di un grande canto di fraternità universale, dove ogni cosa parla dell’amore di Dio.

LA LETTURA DELL’OPERA

Frate Sole, Sora Luna

Giganti naturali che svettano verso l’alto con radici profonde di appartenenza, segni sottili nell’aria per dire la disponibilità a muoversi nel vento. Segni impressi nella carne per dire la totalità del dono eppure lievi nel segno di chi li porta nel nascondimento. La natura non ostenta, la grazia non si manifesta come spettacolo e il segno lieve del tratto, lascia nella leggerezza la potenza dell’avvenimento.
     – Don Lino D’Onofrio

LE PAROLE DELL’ARTISTA

“La luce attraversa il corpo del santo, si irradia generando armonia, speranza, benevolenza. L’energia di Francesco, la sua anima, i suoi sentimenti, il suo respiro vivono attraverso la natura.
L’opera è stata creata pensando al calore dell’energia solare e alla forza prorompente della natura.”
     – L’autrice

L’ARTISTA

Diana D’Ambrosio, nata a Napoli, vive e lavora a Somma Vesuviana. Si diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli, sotto la guida di maestri come Di Fore, De Vincenzo e Zullo.
La sua ricerca si radica in un rapporto diretto con la materia, intesa come elemento vivo, attraversato dal tempo e dalla memoria. L’artista sperimenta tecniche e materiali primigeni, dando forma a strutture essenziali e archetipiche, in cui si condensa una tensione tra energia naturale e stratificazione storica.
Alla pratica artistica affianca l’insegnamento nelle arti figurative, integrando ricerca e trasmissione del sapere.