ARTISTA Agostino Saviano

IL RACCONTO DELL’OPERA
LATO 1 – Il giovane cavaliere – “Il sogno della gloria”
Come molti giovani del suo tempo, Francesco sogna la gloria cavalleresca. Spinto anche dall’ambizione del padre, riceve un’armatura e le armi necessarie per dimostrare il proprio valore in battaglia. Giovane, entusiasta e desideroso di affermarsi, parte verso il suo destino senza immaginare quanto quell’esperienza cambierà la sua vita.
LATO 2 – La guerra e la prigionia (1202) – “Il buio che prepara la luce”
Nel 1202 Francesco parte per la guerra tra Assisi e Perugia. Dopo la sconfitta di Collestrada viene fatto prigioniero e trascorre circa un anno in carcere, segnato dalla malattia e dalla sofferenza. È nel buio della prigionia che inizia lentamente un primo riavvicinamento alla fede e a una più profonda ricerca interiore.
LA LETTURA DELL’OPERA
Sogni Cavallereschi, Guerra Assisi-Perugia e prigionia
Incontri che comunque segnano, sfumando poi come sogni seppure nitidi i volti si imprimono nella memoria. Colori impressi come orme che nella memoria lasciano segni che sembrano cicatrici e si trasformeranno poi in occasioni.
– Don Lino D’Onofrio
LE PAROLE DELL’ARTISTA
“Il sogno del cavaliere, il giovane cavaliere, il sogno della gloria.
Immaginavo con lui un giovane cavaliere san Francesco pieno di gloria su questo cavallo nero correndo incontro al suo destino di santo, inizia a pensare cosa vuole dio da lui…signore fai di me strumento della tua pace.”
– L’autore
L’ARTISTA

Agostino Saviano, nato a Frattamaggiore (NA), si forma all’Accademia di Belle Arti di Napoli in Decorazione, perfezionandosi sotto la guida dei maestri E. Bugli e N. Longobardi. La sua ricerca pittorica si colloca tra il dato reale e una dimensione più intima e poetica, attraversata da un uso istintivo del colore che diventa gesto primario, quasi necessario. In alcune opere, la parola entra nello spazio pittorico come segno, restituendo le contraddizioni di una comunicazione sempre più diffusa e, al tempo stesso, fragile.
Le sue opere sono state presentate in mostre di rilievo nazionale e internazionale. Affianca alla pratica artistica l’attività di restauratore e quella di docente.