ARTISTA Silvio Amato

IL RACCONTO DELL’OPERA
LATO 1 – Sora nostra Madre Terra – “Colei che nutre”
Nel Cantico delle Creature, Francesco loda nostra Madre Terra, casa comune che sostiene e nutre ogni forma di vita. Dalla terra nascono frutti, fiori ed erba, segni concreti della generosità di Dio. Creatura e madre allo stesso tempo, la Terra diventa simbolo di accoglienza, equilibrio e cura, dono prezioso affidato all’uomo perché lo custodisca con rispetto e gratitudine.
LATO 2 – Coloro che perdonano – “La pace ritrovata”
Francesco loda il Signore per gli uomini e le donne capaci di perdonare e vivere nella pace. Nel perdono egli riconosce il volto più autentico dell’amore cristiano e della fraternità universale. Misericordia, riconciliazione e umiltà diventano così il cammino verso un cuore pacificato, aperto agli altri e pronto ad accogliere la vera vita in Dio.
LA LETTURA DELL’OPERA
Laudato si’
Oltre la misura, ciò che fiorisce e porta frutto rompe le cornici, i limiti e le strutture. Composita operazione di materie diverse, di molteplici tecniche, di diversi colori. Tutto è bellezza, ma questa è incontenibile e chiede di avere vita propria.
– Don Lino D’Onofrio
LE PAROLE DELL’ARTISTA
“Quale migliore materiale può rappresentare la Madre Terra se non la terracotta, materiale usato per creare contenitori da sempre per alimenti e quindi frutti della terra. Il ferro, altro materiale che si estrae della terra. Il grande albero con i frutti della terra, gli uccelli, le foglie cadenti, un cerchio che si chiude. La Basilica di Assisi, simbolo della fratellanza su cui splende l’arcobaleno con i colori della pace, il ramoscello d’ulivo, le mani che si cercano nella speranza che quelle bandiere con i loro popoli entrino tutti assieme nel tempio della pace.”
– L’autore
L’ARTISTA

Silvio Amato, nato a Maiori (SA), è restauratore e scultore. La sua formazione si radica nell’esperienza del restauro, attraverso la quale sviluppa un profondo rapporto con la materia e la memoria del passato.
La sua ricerca scultorea si orienta verso una rilettura contemporanea della tradizione, privilegiando l’uso di legni antichi recuperati, cui affianca materiali come ferro, ceramica e canapa.
Ha partecipato a mostre e rassegne in ambito nazionale e internazionale, ottenendo premi e riconoscimenti. È fondatore e presidente dell’associazione CostieraArte e del laboratorio artistico “Sulle Orme dei Costaioli”, oltre a essere direttore organizzativo del Premio CostieraArte.