ARTISTAPadre Michele Spinali o.p.

IL RACCONTO DELL’OPERA
LATO 1 – Misericordia e riconciliazione – “Il perdono che ricuce”
San Francesco desidera che ogni uomo possa sentirsi accolto dall’amore e dalla misericordia di Dio. Per questo ottiene il “Perdono di Assisi”, indulgenza concessa a chi visita la Porziuncola con cuore sincero e desiderio di riconciliazione. Per Francesco, il perdono ricevuto da Dio diventa un dono da condividere con gli altri: solo attraverso misericordia, pace e riconciliazione il cuore dell’uomo può ritrovare la vera armonia con Dio e con il prossimo.
LATO 2 – FRANCESCO E DOMENICO – “L’abbraccio che rende la Chiesa universale” – Fratelli Tutti
Nella tradizione cristiana, Francesco e Domenico rappresentano due cammini diversi ma profondamente uniti dall’amore per il Vangelo. Dante li descrive come guide complementari chiamate a rinnovare la Chiesa attraverso la povertà, la predicazione e la testimonianza autentica. Il loro abbraccio è diventato simbolo di fraternità, dialogo e comunione, un invito ancora attuale a superare divisioni e incomprensioni mettendo al centro la carità e il bene comune.
LA LETTURA DELL’OPERA
Misericordia e riconciliazione, Fraternità “L’abbraccio che rende la chiesa universale”
Tenere in una forma e uscire dalla forma. Stare nella perfezione del cerchio e rompere ogni indugio perché ti viene chiesto di superarti per incontrare chi supera ogni ostacolo pur di incontrarti. L’incontro è ciò che conta e l’abbraccio dice la possibilità che da questo venirsi incontro ci sia una vita che non ci lascia mai in una solitudine senza speranza.
– Don Lino D’Onofrio
L’ARTISTA

Padre Michele Spinali o.p., nato ad Augusta (SR), è frate domenicano e presbitero dell’Ordine dei Frati Predicatori.
Si forma presso l’Istituto Statale d’Arte di Siracusa, conseguendo il diploma di Maestro d’arte in scultura e decorazione plastica, e successivamente si laurea in Scenografia all’Accademia di Belle Arti “Mario Minniti”.
Autodidatta, sviluppa nel tempo una ricerca artistica che si traduce in opere pittoriche dove la dimensione visiva si intreccia con quella simbolica e spirituale.
Ministro della Chiesa di Dio, si è dedicato all’ufficio di padre sacrista del Santuario di Madonna dell’Arco ed è attualmente sacrista e rettore della chiesa di San Domenico in Palermo.