ARTISTA Antonio Ciraci

IL RACCONTO DELL’OPERA

LATO 1 – Approvazione definitiva della Regola (1223) – “La forma riconosciuta”
Nel 1223 papa Onorio III approva definitivamente la Regola Francescana, fondamento dell’Ordine dei Frati Minori. Francesco propone una vita ispirata al Vangelo, fatta di povertà, umiltà, obbedienza e fraternità. La Regola guida i frati nella preghiera, nel lavoro, nella predicazione e nella missione, custodendo lo spirito autentico della loro scelta di vita.

LATO 2 – Greccio – il Presepe (1223) – “Dio che si fa vicino”
Nella notte di Natale del 1223, a Greccio, Francesco realizza il primo presepe vivente della storia. Con pochi elementi semplici – una mangiatoia, il fieno, un bue e un asino – rende visibile il mistero della nascita di Gesù. Un gesto semplice e rivoluzionario che avvicina Dio al cuore della gente e dà origine a una tradizione ancora viva nel mondo.

LA LETTURA DELL’OPERA

Approvazione definitiva della regola, Greccio-primo presepe

Senza bisogno di colori, essenziale il segno come scarna la storia, sagome riconoscibili perché questo evento ha riscritto la storia dandole un nuovo inizio. Nuovi inizi e nuove stagioni ci attendono.
     – Don Lino D’Onofrio

LE PAROLE DELL’ARTISTA

“Su ambedue i lati si è teso a valorizzare la Grazia assoluta dell’Umiltà, che si fa Uomo nella persona del Fraticello d’Assisi. Tanto dimesso e scarno quanto universale e dominante, sia nella
consacrazione della Regola di Papa Onorio III, che nella universalità del Presepe, Francesco, con la povertà delle sue vesti e nell’umiltà dei suoi gesti, ma con la magnificenza e la concretezza del suo Amore e del suo messaggio di Pace, risulta più che mai attuale e più che mai rivoluzionario, soprattutto in un mondo, come quello attuale, dove domina la cinica futilità dell’effimero e del voluttuoso.
Nell’opera la juta grezza domina, come materiale usato, rapportandosi alla veste del Fraticello e dei suoi accoliti. Ad essa fa da contraltare la luce dell’oro che rompe il buio bituminoso, che è rivelatrice della Grazia assoluta. Nel mezzo, assemblaggi di trame preziose rimandano alla dominanza dell’Eccelsia, che si prona alla richiesta dei più umili, consacrandone l’Ordine.”
     – L’Autore

L’ARTISTA

Antonio Ciraci, nato a Napoli, si laurea in Sociologia nel 1978 e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1986.
Dopo un iniziale periodo iperfigurativo, caratterizzato da tematiche sociali, la sua pittura evolve verso esiti materico-espressionisti, che ne definiscono la cifra stilistica.
Il suo lavoro si distingue per una forte tensione espressiva, in cui la materia pittorica diventa elemento centrale del linguaggio.
Ha insegnato Discipline Pittoriche per oltre quarant’anni.
Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero.