ARTISTA Alfredo Cordova

IL RACCONTO DELL’OPERA
LATO 1 – Frate Sole
Nel Cantico delle Creature, San Francesco loda Dio attraverso la bellezza del creato. Frate Sole è simbolo di luce, calore e vita, presenza luminosa che illumina il cammino degli uomini e riflette la grandezza del Creatore. Con parole semplici e profonde, Francesco riconosce nel Sole un fratello capace di raccontare la presenza di Dio nel mondo e di ricordare all’uomo il legame armonioso con ogni creatura.
LATO 2 – Sora Luna – “Il mistero mite della notte”
Accanto a Frate Sole, Francesco canta Sora Luna, creatura delicata che accompagna il silenzio della notte con il suo mite splendore. La sua luce discreta diventa segno di pace, contemplazione e dolcezza. Nel Cantico ogni elemento del creato parla di Dio e invita l’uomo a sentirsi parte di una fraternità universale fatta di rispetto, stupore e gratitudine.
LA LETTURA DELL’OPERA
Frate Sole, Sora Luna
Colori del giorno e della notte, sfumature esistenziali che dicono gli umori del cuore, segni simbolici che fanno respirare il desiderio di libertà e la necessità del raccoglimento. Tutto sotto lo guardo, con occhi fra lo stupore e la gioia della meraviglia.
– Don Lino D’Onofrio
LE PAROLE DELL’ARTISTA
“Come non pensare a ‘Fratello Sole e Sorella Luna’ con una cifra esecutiva personale, tipica della mia pittura, trasformando il ‘LAUDATO SII O MIO SIGNORE!’ con il colore.
L’opera nasce dalla personale produzione dei paesaggi mediterranei con forti contrasti cromatici dove il buio è crepuscolare e la luce è un’alba accentuata.
Sono presenti degli uccelli in volo, solitamente riconosciuti come sinonimo di libertà, di infinito.
L’ambiente è crepuscolare che segna il passaggio tra il giorno e la notte. Sono presenti, simbolicamente, i frutti del melograno simboleggianti fertilità e abbondanza, e riferimenti alla passione e resurrezione di Cristo. Il colore rosso dei semi richiama al sangue versato.”
– L’autrice
L’ARTISTA

Alfredo Cordova, nato a Napoli è pittore, grafico e incisore.
Diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli, si forma sotto la guida di maestri quali E. Ruotolo, A. Vaglio, A. Siciliano, E. Cajati, A. De Stefano e R. Canoro.
La sua ricerca si radica anche nell’influenza del padre Giuseppe, artista autodidatta, da cui deriva una visione luminosa e mediterranea della realtà.
Il suo lavoro abbraccia pittura, grafica e incisione. È docente di Discipline Grafiche, Pittoriche e Scenografiche presso il Liceo Artistico di Marcianise ed è socio fondatore della galleria Spazio Vitale di Aversa.