ARTISTA Alessandra Maisto

IL RACCONTO DELL’OPERA

LATO 1 – Il miracolo di Sessa Aurunca – “La speranza sotto le macerie”
A Sessa Aurunca, il crollo di un’abitazione travolge un giovane che muore sotto le macerie. La madre, distrutta dal dolore, affida la sua preghiera a San Francesco chiedendo il ritorno alla vita del figlio. Durante la notte il ragazzo riprende a respirare, tra lo stupore generale. Il miracolo viene ricordato anche negli affreschi della Basilica inferiore di Assisi, attribuiti alla scuola di Giotto.

LATO 2 – Il miracolo di Capua – “La vita restituita”
Le fonti francescane raccontano che, durante la sua presenza in Campania, San Francesco compì numerosi miracoli. A Capua, un fanciullo caduto nelle acque del Volturno perde la vita davanti agli occhi disperati della gente. Invocato dai presenti, Francesco si raccoglie in preghiera e il bambino torna miracolosamente in vita. Un segno di compassione e fede che lega profondamente il Santo al territorio campano.

LA LETTURA DELL’OPERA

Volti giovani in cerca di vita, salvati per continuare a vivere, nonostante la vita cerchi di seppellire la speranza. Colorata di chiaro la realtà si apre alla speranza, dalle macerie rinasce la vita.
     – Don Lino D’Onofrio

LE PAROLE DELL’ARTISTA

“Su entrambi i lati due miracoli del Santo d’Assisi riletti in chiave contemporanea. La resurrezione del fanciullo annegato nel Volturno viene impersonata da un ragazzino afrodiscendente che sta per annegare nelle acque del Mediterraneo: quando la sua vita sembra ormai perduta, viene tratto in salvo dai soccorritori. Sull’altro lato una bambina a Gaza viene salvata dopo la distruzione della sua casa sotto i bombardamenti. In entrambi i lati sono presenti le mandorle dorate, elementi ricorrenti nel mio linguaggio pittorico, che simboleggiano la presenza costante dello spirito di Dio, insieme a questi altri riferimenti simbolici a San Francesco d’Assisi.

Guardando ai Miracoli di San Francesco, e in particolare a quelli di Sessa Aurunca e Capua, ho trovato una profonda connessione con il nostro tempo. Purtroppo, eventi terrificanti come le guerre, che da sempre sconvolgono la vita dei popoli, sono in drammatico aumento. Di riflesso, più aumentano i conflitti e la povertà, più le persone fuggono dai propri paesi d’origine cercando la pace altrove, perdendo spesso la vita durante il viaggio. Ma la speranza c’è sempre! Risiede nella forza di una comunità che scava tra i detriti, nei volontari che partono, nei pescherecci che traggono in salvo i naufraghi, nelle organizzazioni umanitarie, nei medici, nei missionari e nella gente comune. Questo è ciò che racconto in questi ‘Miracoli Contemporanei’.”
     – L’autrice

LE PAROLE DELL’ARTISTA

Alessandra Maisto, nata a Napoli, è un’artista visiva la cui ricerca intreccia mitologia, astronomia e spiritualità. Formata all’Accademia di Belle Arti di Napoli, sviluppa un linguaggio che unisce tradizione e sperimentazione, evocando ritualità antiche in chiave contemporanea.
Le sue opere si configurano come spazi simbolici, in cui materia e immagine diventano strumenti per indagare una dimensione archetipica e interiore, tra memoria e sacralità.
Dal 2024 è inserita nel volume “Figurazione Materica” di Rosario Pinto e nel “Cam 61″della Mondadori.
Ha esposto in Italia e all’estero, in mostre personali e collettive.